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LA DONNA PUO’ SCEGLIERE OPPURE E’ ANCORA UN OGGETTO/MERCE COME IN PASSATO? COLPA DEI MEDIA O COSA?

LA DONNA PUO’ SCEGLIERE OPPURE E’ ANCORA UN OGGETTO/MERCE COME IN PASSATO? COLPA DEI MEDIA O COSA?

Cosa pensate leggendo le poche righe tratte da una chat a “senso unico” che una nostra lettrice ci ha donato a modi denuncia?042a8b3e-45da-4874-b258-c41628e9cf9c

Io, la prima cosa che ho pensato, senza voler scadere in meritati insulti (perché questo pseudo uomo è già insulto al genere maschile) è che ancora una volta ci troviamo davanti ad una violenza contro il genere femminile.

Di fatto, dalla foto, anche da profano conoscitore delle piattaforme dei social network, non posso non notare che si tratta di un uomo sulla trentina, ben vestito che con fare simpatico, prolisso ed aggiungo “fantasioso”, ci “prova” spudoratamente con la malcapitata. Vorrei sbagliare ma, dal poco imbarazzo che leggo fra le righe, mi sembra, passatemi la forma colorita che vuole essere scherzosa, il “serial sex getter” di Facebook, ovvero colui che procaccia le proprie “prede sessuali” in rete. Sempre da profano, noto dalla grafica della chat che la preda ed il predatore non sono “social amici” e che al predatore non è stato consentito dalla preda l’avvio di una normale chat.

In sostanza, la “non risposta positiva” della preda ha alterato il ludico e simpatico umore del predatore, rendendolo offensivo e diffamante nei confronti della preda SOLO PERCHE’ HA “SCELTO” di non essere oggetto delle palesi richieste del predatore.

Sicuramente l’immagine della donna offerta dai media, con corpi semi nudi, e prive di ogni personalità e identità la rendono assimilate ad oggetti. Donne ben truccate, con pelle liscia e un corpo magrissimo; Vediamo sempre più donne come dame di compagnia, presenze di quantità e non di qualità. Donne ridotte a oggetto di desiderio sessuale per gli uomini.

Cosa ci suggeriscono questi corpi senza un minimo di autenticità? LA MERCIFICAZIONE.

La mercificazione del corpo delle donne è purtroppo un tema di attualità che, a mio modesto avviso, corre sul filo della “violenza sulle donne”. I media ci propongono ogni giorno questa “merce” sottoponendoci ad un vero e proprio bombardamento mediatico. E, volenti o nolenti, questi sono i modelli di riferimento designati dall’era contemporanea come esempio della crescita dei nostri figli.

Tutto ciò, non fa altro che “oggettivare” le modelle, ovvero considerarle un mero strumento per il raggiungimento di un fine personale che, fra l’altro, conduce alla negazione della sua dignità umana. È per questa ragione, credo, che l’oggettivazione può essere considerata una forma di deumanizzazione della “preda” che autorizza il “predatore” a scadere in queste forme di involuzione.

Per tanto, salutandovi, porgo il seguente quesito:- “Quanto realmente è cambiato dal passato ad oggi su questo tema?”

Il 04 novembre 2016

Fabio “Guerriero”

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