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La domanda che può cambiare la vita.

Il 25 Novembre sarà la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne.

Solo in Italia oltre 100 donne ogni anno vengono uccise da uomini, quasi sempre quelli che sostengono di amarle.

A questi si aggiungono le violenze quotidiane che sfuggono ai dati ma che se non fermate in tempo rischiano di fare altre vittime.

Donne molestate, perseguitate, picchiate, sfregiate.

BASTA!

Sul web, sui social, sui media pullulano convegni sul tema, video, testimonianze! Oggi vi racconto una storia di una donna che come spesso accade ha iniziato a seguirmi sui social e poi si è presentata allo studio per iniziare un percorso di cambiamento affidandosi a me in qualità di Mental Coach.

Anna è una bellissima donna sulla quarantina. Fa caldo ma lei è troppo coperta. Inizia a parlare e subito racconta di un marito padrone e violento che le massacra il corpo e lei è costretta a coprirsi.

Le propongo di guardare un video insieme che in quel momento era molto visto sul web dal tema: violenza e morte per stalking e abusi. Volevo capire se Anna avesse  la consapevolezza delle conseguenze per le continue violenze subite. Pongo attenzione alle sue reazioni verbali ed emotive durante la visione del video. Alla fine Anna con un respiro profondo scuote il capo. Le offro un caffè e mentre beve ancora scuote la testa mostrando disprezzo e rabbia per l’uomo del video. Suggerisce alla protagonista diverse soluzioni che l’avrebbero liberata e salvata da quel carnefice. Poi, però mostra solidarietà quando la protagonista sceglie di non ribellarsi “a causa dei figli”.

Anna consiglia di denunciarlo, di buttarlo fuori di casa o addirittura di reagire con la stessa sua violenza. E’ giunto il momento di porre ad Anna una DOMANDA CRUCIALE. Per potermi dare una risposta inizia ad interrogarsi a guardare dentro di se per cercare la risposta. Poi esclama: ho capito!

Da quel momento la sua vita è cambiata, Anna è cambiata! Si è resa conto che per liberarsi del suo carnefice doveva comportarsi ed agire esattamente così come lei stessa aveva suggerito alla protagonista del video. Si alza dal divano ed alza le maniche del vestito scoprendo le braccia ed il collo. Lividi e tumefazioni ovunque! Anna da allora è una donna diversa, consapevole! Anna è una donna serena e felice. ed è sopravvissuta grazie al coraggio.

Donatella Sciarra

About Author

Mamma di tre figli, nata nel 1972, Donatella è una donna che ha cambiato radicalmente la sua vita utilizzando la leva del coraggio.
Un passato tormentato in relazioni deludenti e tragiche, dal quale ha saputo cogliere l'opportunità di imparare per poi poter essere d'aiuto oggi.
Manager della Multibrand Project 3.0 dal 2012 esperto in wss e Strategie per Business automatizzato, intraprende studi di PNL (programmazione neuro linguistica) all'accademia Coaching Pnl&Training di Napoli, conseguendo un Master in Coaching e Pnl.
Le esperienze personali, portano la stessa a studiare tecniche utili alla gestione e la comprensione dell'emozioni ed al controllo dello stress. Inizia così un percorso di Studio di Meditazione Trascendentale nel movimento Maharishi, e si avvicina alle discipline olistiche come lo Hatha Yoga diventando Trainer di una nuova disciplina olistica che mixa il fitness e lo yoga.
Nel 2014 riprende un progetto personale del 1987 "Sportello Rosa" e lo ristruttura in chiave Coaching Life e Olistic, trasformandolo nel movimento Donne Diversamente Stabili.
Il progetto oltre a sessioni di Coaching Life individuali ed in Team, ha un calendario di giornate di formazione e crescita personale in aziende ed associazioni e vere e proprie aule motivazionali in rosa.
A Luglio 2017 insieme a due Colleghi Coach, nasce un nuovo progetto ambizioso nell'ambito del benessere della mente e dello sviluppo di capacità utili alla memoria; R-Evolution Lab Strategy.

(1) Comment

  1. Raffaella D'Ambra says:

    io denuncerei che da denunciante peggiora l intensità e fonti di violenza, non meno dalle donne o siccenti tali. nessun ritegno per le persone, donne specie se con figli dove maggiormente diventa punto di maltattamenti e ricatti specie estorsivi e bullismi da tutti i fronti. discriminazione anche nelle scuole presso cui seguono le lezioni i propri figli fino a costruire situazioni da allontanarli, più esposti al bullismo di altri bambini con frasi di adulti e non meno proprie ed ancor di più dagli adulti, siano genitori che docenti/presidi. differenze di trattamento a parità di diritto ed espletamento del dovere etc.. uno schifo esponenziale in qualcosa che per primo non funziona dove vengono tritati i soggetti diligenti e comunque validi per non parlare della concorrenza che viene indotta e forzatamente. strani ambienti, pensarli per il sano e sereno sviluppo ed approccio alla società, una vergogna. Il sesso anche in questo conta, in quanto a prescindere dalla qualità e dedizione della persona se donna, madre, sono pretese arroganti e facili comportamenti maleducati cosa non fatta neanche ai criminali se di sesso maschile ma altro. così procede in tutti i settori dove la violenza viene spesso perpetrata con avance, allusioni, mortificazioni varie spesso con induzione al suicidio o come molte ricorrono a chirurgie o diete dove non raramente incontrano anche lesioni o morte. p.s. in caso di denunce sembrano bizze e vengono sia disincentivate che, poi, bloccate all’origine, con mezzo della calunnia la quale generando scredito viene messo in discussione il tutto e questo devasta anche la vita qualora la si affronti lo stesso di buon animo piuttosto che altre pseudosoluzioni che lasciano il tempo che trovano essendo a loro volta roba per raccomandati o paganti i cui soldi, estorti, servono solo a capire che denunciare punisce, linguaggio imputabile ai peggiori livelli ma molto diffuso e praticato. Gli attaccabrighe in ambienti preposti alla tutela sono fin troppo ricorrenti e praticano questo in modo totalmente indisturbato nelle più complete e totali violazioni delle norme basiche civili, spesso per ambizioni o riscatti del tutto personali, forse ennesima corruttela come spesso eclatato ma la vita è una e questa viene bruciata sia alla donna che i suoi figli ai quai vengono sbarrate tutte le strade o peggio in abuso ed uso della qualunque cosa inammissibile per chiunque, eppure ricorrente e testimonio. ( per qualcuno vittima di violenza significa stuprabile o che si può percuotere o infierire quanto si vuole e preferisce forse, sicuro è una mia impressione ..)

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