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IL BULLISMO

 

È una manifestazione di aggressività messe in atto da bambini e adolescenti.

Per motivi di opportunità, si svela specialmente nelle scuole e talvolta sfocia in reati molto più gravi della violenza privata stessa.

Talvolta gruppi di “compagnetti” si associano al “bullo” per godere della sua simpatia e spesso cooperano con esso o ne sono succubi esecutori materiali delle malefatte. Qui cade la mia attenzione. Da “addetto ai lavori” mi è familiare un articolo che in parole spicciole spiega che:

Quando più persone, si avvalgono della forza intimidatoria che deriva dalla loro unione di intenti e della condizione di assoggettamento (pretesa con la forza o la minaccia) nonchè della pretesa di silenzio che ne deriva, il tutto utile a farla franca nel commettere altre malefatte per realizzare profitti o vantaggi ingiusti, per sé o per altri, è punito a norma dell’Articolo ecc. ecc.

Orbene…. e se io dicessi che in una classe, il bulletto di turno, minaccia, picchia o discrimina i compagnetti e ne trascina qualcuno fra le sue fila, vuoi perché lo temono, vuoi perché ne condividono spontaneamente il fare, il tutto minacciandoli a tacere a casa e davanti agli insegnanti al fine di trarne vantaggi di qualsiasi genere per se o altri (fosse pure soltanto per affermare il proprio essere leader della classe), ebbene, questo mio caso, non vi appare identico a ciò che ho detto prima?

Con mio sommo sconcerto, ho appena descritto modus e finalità descritte nel terzo comma dell’Articolo 416 bis del Codice Penale, ovvero del modus MAFIOSO.

Un comportamento bullo è un tipo di azione che mira deliberatamente a far del male, a danneggiare; spesso è persistente, talvolta dura per settimane, mesi, persino anni ed è difficile difendersi per coloro che ne sono vittime.
La sua pericolosità risiede anche nel fatto che le vittime non son capaci di esternarlo a chi potrebbe soccorrerli perché non ne comprende la gravità o perché se ne vergogna.

Non tutte le malefatte dei bambini si possono identificare come bullismo, le malefatte devono essere:
• INTENZIONALI: il bullo agisce deliberatamente con l’intenzione di offendere, danneggiare o far del male ad un’altra persona;
• PERSISTENTI: sebbene anche un singolo comportamento possa essere considerato una forma di bullismo, di solito si tratta di atti ripetuti nel tempo e con una certa frequenza;
• Far leva sulla DISUGUAGLIANZA tra bullo e vittima: il bullo è quasi sempre più forte della media dei suoi coetanei.
• MANCANTI DI SOSTEGNO: la vittima si sente isolata ed esposta, spesso ha molta paura di riferire gli episodi di bullismo perché teme rappresaglie e vendette;
• DANNOSE per l’autostima della vittima che si mantiene nel tempo e induce il soggetto ad un progressivo isolamento. Nei casi più gravi si possono avere anche conseguenze a lungo termine come l’abbandono scolastico e lo sviluppo di patologie legate alla sfera psichica.

I bambini sono il futuro della Nazione, del mondo, dell’umanità di cui abbiamo fortuna di far parte ma è nostro dovere preservarla e migliorarla. Questa è la più alta forma di altruismo e di bene che potremmo rivolgere ai nostri figli.

Il 31 gennaio 2017
Fabio “Guerriero”

About Author

Mamma di tre figli, nata nel 1972, Donatella è una donna che ha cambiato radicalmente la sua vita utilizzando la leva del coraggio.
Un passato tormentato in relazioni deludenti e tragiche, dal quale ha saputo cogliere l'opportunità di imparare per poi poter essere d'aiuto oggi.
Manager della Multibrand Project 3.0 dal 2012 esperto in wss e Strategie per Business automatizzato, intraprende studi di PNL (programmazione neuro linguistica) all'accademia Coaching Pnl&Training di Napoli, conseguendo un Master in Coaching e Pnl.
Le esperienze personali, portano la stessa a studiare tecniche utili alla gestione e la comprensione dell'emozioni ed al controllo dello stress. Inizia così un percorso di Studio di Meditazione Trascendentale nel movimento Maharishi, e si avvicina alle discipline olistiche come lo Hatha Yoga diventando Trainer di una nuova disciplina olistica che mixa il fitness e lo yoga.
Nel 2014 riprende un progetto personale del 1987 "Sportello Rosa" e lo ristruttura in chiave Coaching Life e Olistic, trasformandolo nel movimento Donne Diversamente Stabili.
Il progetto oltre a sessioni di Coaching Life individuali ed in Team, ha un calendario di giornate di formazione e crescita personale in aziende ed associazioni e vere e proprie aule motivazionali in rosa.
A Luglio 2017 insieme a due Colleghi Coach, nasce un nuovo progetto ambizioso nell'ambito del benessere della mente e dello sviluppo di capacità utili alla memoria; R-Evolution Lab Strategy.

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