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20 anni… ragazzina o donna?

Stay hungry, stay foolish

A venti anni non si è nè grandi, nè piccoli. E’ vero che per la società si è ormai adulti ,  capaci di prendere decisioni, votare, scegliere per il proprio futuro… eppure ci si sente piccoli, l’unica decisione che si crede di poter prendere riguarda la prossima serie tv da guardare, di politica non si è mai capito niente e del futuro si ha paura. Si ha paura di ricominciare a studiare, paura che con quel corso di laurea non si combinerà mai nulla, paura di non riuscire a superare quell’esame, paura di deludere i propri genitori, paura che senza una laurea non si diventerà mai nessuno e paura che anche con una laurea infondo si potrebbe non trovare un lavoro.

A venti anni quando si va a trovare i propri nonni, alla domanda “cosa vuoi fare da grande?” non si può più rispondere la ballerina, il calciatore o l’astronauta. E mentre l’eco di quella domanda continua a rimbombare nella testa, si teme che nella vita non si riuscirà mai a combinare nulla.

A venti anni gli amici con cui si esce sono drasticamente dimezzati, perchè se c’è una cosa che si impara davvero a fare a venti anni, è scegliere con chi vale la pena passare il proprio tempo. Paradossalmente gli amici con cui si credeva di invecchiare, prendono altre strade che vi allontanano inesorabilmente. E farà male, inutile mentire. Farà male perchè sarà la parte di sè stessi con cui si è cresciuti ad andarsene.  I legami che si creano da bambini sono probabilmente i più belli, perchè puri, privi di invidie, gelosie e tutti i sentimenti negativi che solo un cuore “adulto” può provare. A venti anni si smette di credere al “per sempre” ma se si è fortunati abbastanza, si possono creare nuovi inaspettati legami che un pò di cinicità la spazzeranno via. A venti anni si capisce che non è la quantità ma la qualità a contare e che un amico fisicamente lontano, può essere spiritualmente più vicino di uno a portata di mano.

A venti anni non si prendono più cotte come da adolescenti, si inizia a non accontentarsi più come una volta ed il ragazzo carino visto in discoteca la sera magari si preferisce conoscerlo alla luce del giorno. Si smette di credere al principe azzurro e si inizia a pensare che Cenerentola magari avrebbe dovuto liberarsi della matrigna e delle sorellastre con le proprie forze. Si inizia a capire che avere un uomo nella propria vita non è sinonimo di realizzazione e che l’amore conta ma l’indipendenza anche.

A venti anni se ci si mette in testa qualcosa, non si aspetta più che ciò che si vuole cada dal cielo, ma si inizia a lavorare duro affinchè si realizzi. A venti anni si è troppo grandi per chiedere soldi ai propri genitori e abbastanza piccoli da poter essere felici per aver ottenuto un lavoro palesemente sottopagato. A venti anni con quei soldi ci si può costruire il proprio futuro.

Venti anni: a volte pochi, a volte troppi, per sempre “i migliori anni della nostra vita”

Lucy

“Il vostro tempo è limitato. Non buttatelo vivendo la vita di qualcun altro. Non lasciatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere con i risultati dei pensieri degli altri. E non lasciate che il rumore delle opinioni degli altri affoghi la vostra voce interiore. Abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. “[Steve Jobs]

About Author

Mamma di tre figli, nata nel 1972, Donatella è una donna che ha cambiato radicalmente la sua vita utilizzando la leva del coraggio.
Un passato tormentato in relazioni deludenti e tragiche, dal quale ha saputo cogliere l'opportunità di imparare per poi poter essere d'aiuto oggi.
Manager della Multibrand Project 3.0 dal 2012 esperto in wss e Strategie per Business automatizzato, intraprende studi di PNL (programmazione neuro linguistica) all'accademia Coaching Pnl&Training di Napoli, conseguendo un Master in Coaching e Pnl.
Le esperienze personali, portano la stessa a studiare tecniche utili alla gestione e la comprensione dell'emozioni ed al controllo dello stress. Inizia così un percorso di Studio di Meditazione Trascendentale nel movimento Maharishi, e si avvicina alle discipline olistiche come lo Hatha Yoga diventando Trainer di una nuova disciplina olistica che mixa il fitness e lo yoga.
Nel 2014 riprende un progetto personale del 1987 "Sportello Rosa" e lo ristruttura in chiave Coaching Life e Olistic, trasformandolo nel movimento Donne Diversamente Stabili.
Il progetto oltre a sessioni di Coaching Life individuali ed in Team, ha un calendario di giornate di formazione e crescita personale in aziende ed associazioni e vere e proprie aule motivazionali in rosa.
A Luglio 2017 insieme a due Colleghi Coach, nasce un nuovo progetto ambizioso nell'ambito del benessere della mente e dello sviluppo di capacità utili alla memoria; R-Evolution Lab Strategy.

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